Le fasi per la creazione di un vino si possono tradurre in un ciclo produttivo che va dalla vendemmia alla bottiglia. Mettere in atto azioni derivanti dalle condizioni in campo è un processo operativo complesso, soprattutto per una cooperativa.

Il primo passo è stato selezionare i soci con vigneti più adatti al prodotto che si voleva ottenere, l’obiettivo futuro è effettuare azioni attive e passive utili a comprendere il delicato processo di relazioni tra clima, terreno e vitigno.

Il ciclo produttivo vede quattro aree importanti: consumi energetici, consumi idrici, impegno di materie prime e materiali, generazione di rifiuti e di materie prime seconde.

Materie prime e materiali

La Gotto d’oro da qualche anno ha deciso di intraprendere un percorso verso la sostenibilità, utilizzando accessori il più possibile riciclabili. L’inizio è stato l’acquisto di tappi in sughero naturale e con la nuova linea Settantacinque si punta ad estendere questo concetto anche alle etichette ed ai cartoni utilizzando carta certificata FSC.

Generazione di rifiuti

La produzione di vini comporta la generazione di diverse tipologie di rifiuto, di cui in cantina c’è un controllo quotidiano. I rifiuti non pericolosi sono composti da imballaggi misti, vetro, carta, cartone e fanghi in uscita dal depuratore. Il processo di lavorazione genera materie prime, quali raspi, le bucce e i semi degli acini (vinaccioli) che vengono vendute alla distilleria per la produzione di grappa.

AUA Autorizzazione Unica Ambientale

Rispettiamo l'ambiente
con azioni concrete.

La Gotto d’oro è riuscita ad ottenere l’AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) perché ha saputo gestire questo ciclo produttivo dalla vigna alla bottiglia rispettando tutte le normative in essere e continuerà a farlo.

Lo sviluppo del lavoro non può prescindere dal rispetto delle norme di sicurezza, della tutela ambientale, dei valori mutualistici della cooperativa.

Sono stati curati gli aspetti produttivi, con nuovi impianti di produzione del calore (caldo freddo) e con macchine all’avanguardia.

Riciclo dei
tappi di sughero

L’uscita della nuova Linea Settantacinque75 e il suo utilizzo di materiali sostenibili, da bottiglie di vetro più leggere, etichette e cartoni in carta certificata FSC e tappi in sughero 100% riciclabili segnano l’inizio della partecipazione al “Progetto Etico” un nuovo modello di economia circolare per la raccolta di qualsiasi tappo in sughero: la Gotto d’oro sarà punto di raccolta tappi per tutti i Castelli Romani, sarà poi cura di una Onlus scelta di provvedere al ritiro, ricevendo dall’ Amorim Cork storico produttore di tappi, euro 700,00 per ogni tonnellata raccolta.

Logo Amorim
7528

Tappi Raccolti

ISO 9001
IFS Food
BRC food
Ti serve aiuto? Siamo su Whatsapp