Macchie di vino rosso e parenti sbadati da dimenticare servono rimedi della nonna per superare i postumi delle feste

Frizzi, lazzi e bicchierate squillanti ormai sono alle spalle. L’anno nuovo è iniziato e a resistere, tra le noie di una quotidianità mai senza macchia, restano come spesso capita, solo cataste di tovaglie e tovaglioli destinati a invadere le lavanderie, in quello che più che un day after, sembra un lento blue monday destinato a segnare la distanza dalle feste andate.  Così, come in un malinconico incantesimo, tutti i resti della festa mutano in mestizia e qualche volta insidie, specie quando il ricordo va all’istante più ebbro, a quel preciso momento in cui il volume della musica si alza, i calici si incrociano in alto e l’eccesso di entusiasmo, unito alla disattenzione o un semplice colpo inatteso alla stabilità di polsi e bicchieri, arriva a generare danni che, d’impatto, si prendono sul ridere ma poi diventano motivo di preoccupazione e qualche volta rabbia per il corredo da tavola rovinato da una macchia, evidente e indelebile ricordo dell’ospite distratto.

 

Pulire le macchie di vino rosso: diabolus in tovaglia

Protagonista, suo malgrado, di queste distrazioni è molto spesso il vino rosso. Complice festoso per eccellenza. Simbolo di passione, gioia di vivere, spensieratezza, nel momento in cui il nettare cade a imbrattare la tavola, diventa una sorta di diabolus in mensa, capace di turbare i sogni e i sonni di ogni massaia, si sarebbe detto una volta.

Ma proprio dalle massaie, anzi, dalle sempre beneamate nonne, in questo senso c’è modo di apprendere tecniche e strategie migliori per tamponare, frizionare, arginare, bloccare e rimuovere quell’alone di spirito rossastro che un tempo era il semplice virgulto di vino rosso finito male.

Se il vino è appena finito sulla tovaglia, la prima cosa da fare è eliminare il liquido in eccesso utilizzando della carta assorbente, quindi a seguire si dovrà bagnare l’area interessata dalla macchia con dell’acqua fredda, strofinando, per andare poi a inumidire con acqua tiepida e sapone e procedere al trattamento in lavatrice programmando la macchina per il tipo di lavaggio più adatto al tipo di tessuto.

 

Il limone brucia macchie  

Un grande e forse inatteso alleato in questa battaglia può essere il limone. Che in realtà, a dire il vero, così come l’aceto, ricorre spesso nelle ricette tradizionali per la cura dell’igiene della casa. Vediamo dunque come impiegarlo nel ruolo di soccorso estremo d’emergenza a tavola.

Anzitutto è bene sapere che le gocce di limone possono risultare utili sia per le macchie appena createsi, sia su quelle secche.

Si deve procedere versando direttamente il succo nell’area interessata dalla macchia, lasciandolo agire per qualche minuto. Se la macchia invece è secca, oltre al limone si dovranno aggiungere anche delle gocce di sapone liquido, lasciandole agire per dieci minuti circa per andare poi a mettere in lavatrice.

 

L’acqua frizzante: soluzione effervescente

Per un trattamento d’urgenza, altro alleato effervescente risulterà essere l’acqua frizzante che sicuramente non eliminerà completamente la macchia, ma che, se utilizzata con prontezza, può trovare il suo ruolo nella caccia allo schizzo, per non dire alla chiazza, di vino furtivo.

Appena possibile, poi, ovviamente, è sempre necessario lavare in lavatrice o a mano.

 

Dentifricio e latte: quelli che non ti aspetti

Altro elemento sorprendente nel trattamento delle macchie di vino rosso è, udite udite: il dentifricio, che pare agisca di fatto pretrattando il tessuto ancora asciutto.

Per sperare di ottenere un qualche risultato, si deve procedere spalmando un abbondante strato di dentifricio sull’area di tessuto interessata dalla macchia lasciando agire per qualche ora.

Occorrerà quindi lavare il capo normalmente.

Il rimedio apparentemente più strano che abbiamo non a caso tenuto in coda all’articolo è quello che vede intervenire addirittura il latte. E pare che il liquido bianco sia anche piuttosto efficace contro le macchie di vino. Basterà in primo luogo asciugare il vino in eccesso con della carta assorbente o un panno, quindi andare a versare un po’ di latte direttamente sulla macchia. Nel giro di circa un’ora la vostra tovaglia tornerà come nuova.

 

Vino bianco: il trionfo del parente serpente

 

La chicca finale, tuttavia, ci riporta, come ogni Natale che si rispetti, a riflettere a posteriori sui Parenti serpenti. Sembra incredibile, infatti, ma risulta utile per eliminare le macchie di vino rosso nientepopodimeno che il vino bianco! Sacrilegio! Passi pure per il latte, ma vino non cancella vino.

E soprattutto il bianco come può cancellare l’aureola del rosso?

Provare per credere: si versi un po’ di vino bianco sulla macchia, ricoprendola con del bicarbonato di sodio. Dopo aver fatto riposare per qualche ora, sarà necessario togliere con attenzione il bicarbonato in eccesso e lavare normalmente. Il risultato sarà…divino. Ma senza fastidiosi aloni sulla tovaglia che potrà tornare così a riposare nelle credenze, in attesa del prossimo Natale.

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