A Capodanno 2023: l’importante è finire… (ma anche iniziare) con le bollicine giuste!

Anno nuovo, Gotto d’oro di sempre. Con una tradizione, in realtà più ferma, che in tre quarti di secolo non è mai mancata negli appuntamenti importanti delle nostre tavole.

 

Capodanno: l’importanza di iniziare bene

E se, come canta Mina in una splendida canzone entrata negli annali della musica italiana, l’importante è finire; noi vi garantiamo qui, ora, che con le bollicine, specie quelle di Gotto d’oro si può anche iniziare.

Non stiamo scoprendo improvvisamente l’esistenza del Prosecco. Sappiamo bene, infatti, che come è vero che tutte le strade portano a Roma, la strada del Prosecco porta solo nelle campagne tra la provincia di Treviso e il Friuli-Venezia Giulia.

 

Un Prosecco…extra-ordinario

Per questo Gotto d’oro, pur di non far mancare nel suo catalogo il re di tutti gli aperitivi, del finger food ma anche di pasti leggeri o menù a base di pesce, ha stipulato un accordo con l’Azienda Agricola Moletto di Motta di Livenza che produce in esclusiva per la cantina romana il suo Prosecco Doc Treviso Extra Dry.

Si tratta di un vino che nasce da viti che hanno tra i 14 e i 40 anni. Uno spumante ideale per tutti gli aperitivi.  Restituisce una bollicina che al palato risulta non troppo secca, con richiami che riconducono a un vago leggero retrogusto dolce. Di colore giallo paglierino cristallino con riflessi verdolini, grana delle bollicine fine e di buona persistenza brillante. All’olfatto presenta tratti che ne rendono la fragranza assimilabile a quella dei fiori d’acacia, di buona intensità, con note particolari di mela, pompelmo e limone.

Il Prosecco Doc Treviso Extra Dry Gotto d’oro si fa notare per la sua buona struttura, il gusto morbido e un sapore fruttato che emerge senza cercare di essere festoso a tutti i costi ma con la possibilità (in realtà un’opportunità) di cui può decidere di godere il vero bevitore appassionato: pasteggiare Prosecco Doc Treviso Extra Dry per tutta la durata del pranzo o della cena. Anche prima e certamente pure dopo il primo di gennaio, perché, come si suole dire, chi brinda col Prosecco Doc Treviso Extra Dry a Capodanno, brinda tutto l’anno.

Per festeggiare di gusto (e che gusto) non è sempre necessario essere troppo dolci, anzi, basta saper essere gradevoli e armonici. Il bicchiere consigliato è il flute. Il formato della bottiglia scelto da Gotto d’oro è quello da tre quarti, 0,75, ormai divenuto uno status symbol dalle parti della cantina di via del Divino Amore.

 

Le bollicine De Li Castelli

 Anche ai Castelli Romani, però, si producono bollicine di gusto e di qualità. Capaci di dare il tocco inatteso nel bel mezzo del cenone di San Silvestro o del pranzo di Capodanno.

A ravvivare e rendere ancor più allegra la portata già briosa, che prevede al centro della tavola un trionfo di calamari alla romana, non può mancare la complicità profumata e birichina di un bianco frizzante Castelli Romani Doc.

Il vino Castelli Romani Doc bianco frizzante che Gotto d’oro ha inserito nella Linea Settantacinque è disponibile e vede la bottiglia da tre quarti riconoscibile e caratterizzata da un’etichetta di color violetto.

Le uve di cui si compone sono la Malvasia di Candia e il Trebbiano. Il colore del vino, che si consiglia di servire nel mezzo flute, è giallo paglierino. La fragranza fruttata, intensa ne rende l’odore particolarmente gradevole all’olfatto, quasi un invito a godere della semplice giovialità di un vino che pur nella brillantezza conferitagli dalle bollicine, resta comunque un doc dei Castelli, caratterizzato quindi da una natura secca e morbida che, vagamente sulle tracce del Prosecco, rende il bianco doc frizzante Castelli Romani, al pari di quella traccia inattesa di gusto, semplicità e brio capace di aprire le porte ad un finale di cena davvero coi fiocchi e con la certezza di portare nel nuovo anno la tradizione, la semplicità, l’unicità e il brio di Gotto d’oro, pronto a restare al fianco dei suoi appassionati cultori anche nel 2023 che va iniziando.

Buon anno e prosit a tutti! Che sia un 2023 pieno di…bollicine nei calici.